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“ma va‛ a Bagg a sonà l‛orghen!”

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Noi l‛abbiamo fatto e siamo andati alla ricerca delle origini di questo antico motto milanese.

Abbiamo scoperto che a Baggio non c‛è solo un organo antico, ma anche uno splendido campanile romanico il cui basamento risale all‛epoca romana (IV sec.).

Abbiamo scoperto che la famiglia da Baggio, originaria del borgo, era una potente famiglia nobile milanese (IX-XII secolo) che diede i natali ad un Santo (Sant‛Anselmo) e a un Papa (Alessandro II).

 

Il monastero degli Olivetani

Il monastero Olivetano di S. Maria fu fondato a Baggio nel 1400 dal nobile milanese Balzarino Pusterla, genero di Matteo Visconti.

Fu così colpito dalla profonda spiritualità della vita contemplativa dei monaci di Monte Oliveto Maggiore da far erigere un nuovo monastero nei vasti possedimenti che aveva a Baggio.

Il monastero fu soppresso nel 1769 per ordine di Maria Teresa d‛Austria. Nel 1979 l‛edificio fu ristrutturato. Nell‛ala meridionale si trovano le sale con gli affreschi restaurati nel 2006.

Nella prima parte del cosiddetto “salone cerimoniale” gli affreschi sono disposti su due registri: in quello inferiore ci sono alcuni cartigli che riportano motti latini di natura moraleggiante e una raffigurazione relativa alla scritta; in quello superiore sono invece affrescati degli episodi mitologici.

Nella seconda parte del salone troviamo rispettivamente dei motivi decorativi a candelabra e degli affreschi raffiguranti scene di caccia intervallate da una raffigurazioni di S. Benedetto che prega nella foresta. Tra gli altri risalta un misterioso affresco che raffigura Ruggiero e Angelica: come si può giustificare la presenza di un soggetto profano tratto da un poema cavalleresco in un monastero olivetano?

Cercheremo insieme una risposta…

 

Marco Peruffo

(Guida turistica della provincia di Milano)

 
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