Visite Guidate nell’Antico

BORGO DI BAGGIO

Mezza Giornata (2 ore circa):

– Passeggiata per il centro storico di Baggio – Visita alla chiesa vecchia di Sant’Apollinare che custodisce il celebre organo

– Visita al Presepe Biblico

Giornata intera:

Mattina (2 ore circa):

– Passeggiata per il centro storico di Baggio – Visita alla chiesa vecchia di Sant’Apollinare che custodisce il celebre organo

– Visita al Presepe Biblico

Nel borgo sono presenti alcuni locali caratteristici dove è possibile degustare piatti tipici milanesi.

Pomeriggio (2 ore circa):

– Visita all‛ex Monastero degli Olivetani

 Per informazioni e visite: 338-4451179

Visite guidate nel borgo

Il monastero degli Olivetani

Il monastero Olivetano di S. Maria fu fondato a Baggio nel 1400 dal nobile milanese Balzarino Pusterla, genero di Matteo Visconti. Fu così colpito dalla profonda spiritualità della vita contemplativa dei monaci di Monte Oliveto Maggiore da far erigere un nuovo monastero nei vasti possedimenti che aveva a Baggio. Il monastero fu soppresso nel 1769 per ordine di Maria Teresa d’Austria. Nel 1979 l’edificio fu ristrutturato. Nell’ala meridionale si trovano le sale con gli affreschi restaurati nel 2006. Nella prima parte del cosiddetto “salone cerimoniale” gli affreschi sono disposti su due registri: in quello inferiore ci sono alcuni cartigli che riportano motti latini di natura moraleggiante e una raffigurazione relativa alla scritta; in quello superiore sono invece affrescati degli episodi mitologici. Nella seconda parte del salone troviamo rispettivamente dei motivi decorativi a candelabra e degli affreschi raffiguranti scene di caccia intervallate da una raffigurazioni di S. Benedetto che prega nella foresta. Tra gli altri risalta un misterioso affresco che raffigura Ruggiero e Angelica: come si può giustificare la presenza di un soggetto profano tratto da un poema cavalleresco in un monastero olivetano? Cercheremo insieme una risposta…

Marco Peruffo

(Guida turistica della provincia di Milano)

 “ma va’ a Bagg a sonà l’orghen!”

Ceramica Ma va a Bagg

Noi l’abbiamo fatto e siamo andati alla ricerca delle origini di questo antico motto milanese. Abbiamo scoperto che a Baggio non c’è solo un organo antico, ma anche uno splendido campanile romanico il cui basamento risale all’epoca romana (IV sec.). Abbiamo scoperto che la famiglia da Baggio, originaria del borgo, era una potente famiglia nobile milanese (IX-XII secolo) che diede i natali ad un Santo (Sant‛Anselmo) e a un Papa (Alessandro II). Abbiamo scoperto che a Baggio si trova il monastero quattrocentesco degli Olivetani, con i suoi preziosi affreschi appena restaurati. Abbiamo scoperto che nella chiesa parrocchiale c’è un monumentale Presepe Biblico con 44 scene animate meccanicamente che illustrano episodi dell’Antico e del Nuovo Testamento. Abbiamo infine scoperto quanto sia bello passeggiare per le vie del centro storico di questo quartiere alla periferia di Milano che ha conservato la sua originaria natura di borgo medioevale. Tra le case basse e le vie strette e serpeggianti si trovano numerose splendide maioliche dipinte, realizzate dai maestri ceramisti di Lodi, Vietri e Salerno che illustrano la storia del borgo e ne raffigurano scene di vita quotidiana.

Il presepe Biblico di Baggio

Presepe bliblico

Fin dalla seconda metà degli anni ’70 è presente, nella cripta della chiesa di S. Apollinare, il celebre “Presepe Biblico di Baggio”. Si tratta di un presepe unico del suo genere: esteso per circa 350 mq, rappresenta in 44 diorami le principali vicende narrate nell’Antico e nel Nuovo Testamento, oltre alla tradizionale rappresentazione della scena della Natività. Nelle intenzioni del suo ideatore, Egidio Negrini, e dell’involontario ispiratore, l’Arcivescovo C.M. Martini, vuole essere un piccolo “catechismo” tridimensionale, destinato a grandi e piccini. Altra peculiarità del Presepe Biblico di Baggio è la suggestiva ambientazione: i 44 diorami sono distribuiti lungo due corridoi rappresentanti una grotta, al cui centro sorge la scena più maestosa e importante, la Natività. Estesa su una superficie di circa 45 mq, la scena ricostruisce in modo animato i diversi momenti della nascita di Gesù: l’annuncio ai pastori, l’arrivo della stella cometa che guida i Re Magi, i cori angelici che annunciano la nascita del salvatore e molto altro. Il tutto accompagnato da musiche e giochi di luce.

Sito internet: www.presepedibaggio.org

Moreno

(Referente presepe)