il diciotto
Cooperativa
per utopie, progetti, obiettivi.

Milano
via Forze Armate, 410
Ci puoi trovare:
lunedì, venerdì
e domenica
10:00-12:00
+39 02 47995105
(tel fax)
info@ildiciotto.it
Le varie esperienze professionali e le curiosità culturali dei singoli soci componenti la Cooperativa hanno continuamente arricchito il gruppo permettendo di orientare la propria attività per progetti ed obiettivi.
Il primo obiettivo è stato la regolare pubblicazione di un mensile specificatamente inserito nelle problematiche del territorio di distribuzione (attualmente la zona 7 di Milano, seguendo una distribuzione amministrativa comunale), con grande attenzione alle positività che il volontariato può offrire.
Il mensile scivola verso il trentunesimo anno di attività, mediamente con 700 abbonati.
Affiancandoci a varie associazioni, fra cui l’Unione Pescatori Aurora, l’ Associazione Cava Bersagliere ed alcuni agricoltori, ci ponemmo l’obiettivo del Parco delle Cave quando ancora il Comune di Milano non risultava interessato all’area. Per dettagli e curiosità vedasi il libro Gli Ottant’annni della Cava Vegia edizione Il diciotto con il contributo del Consiglio di Zona 7.
Siamo orgogliosi, con tutti i baggesi, di aver aiutato l’Associazione Il Gabbiano - Noi come gli altri nel suo divenire una realtà di valido aiuto alle diverse abilità presenti in zona.
Lo scorso 2009 si sono conclusi i lavori di restauro del campanile romanico della Chiesa Vecchia di Sant’ Apollinare. Un obiettivo raggiunto dopo vent’anni nel corso dei quali avevamo raccolto dati storici, statici e strutturali della torre. Ricevendo finanziamenti da singoli cittadini, dalla Banca Cariplo e Banca Agricola Milanese, fu possibile programmare riscontri sulle 39 fessure. Unitamente all’indagine statica la documentazione complessiva rese possibile una sicura conoscenza del manufatto. Nel giugno 2007, in previsione di una visita del Sindaco Letizia Moratti all’Associazione Il Gabbiano, fu possibile anticipare la dettagliata relazione sulle condizioni generali della torre, chiedendo al Sindaco il suo interessamento. La trovata collaborazione con la Fondazione Banca Del Monte rese concreto il progetto di restauro che fu affidato all’impresa Formica. Il campanile ci ha inoltre premiati offrendoci molte felici sorprese fra cui la scoperta di una differente datazione del suo basamento risultato del IV secolo.
Disponiamo della raccolta di tutti i documenti amministrativi del Comune di Baggio dal 1860 al 1923. Dovevamo scoprire cosa ci fossero prima dei condomini, dei nuovi quartieri e le caratteristiche della precedente gestione comunale.
Abbiamo riunito in un archivio fotografico più di 7000 immagini, molte delle quali fra il 1890 e il 1930.
Il nostro archivio storico raccoglie copie di documenti relativi alla Cascina Monastero (1400), alle proprietà Forni (1826), alle famiglie Cabella e Negrini e dell’organo di Baggio, famoso per il suo detto popolare.
In merito all’Istituto Marchiondi, realizzato dall’architetto Vittoriano Vigano, disponiamo di documentazione fotografica dell’inaugurazione del cantiere e della posa della prima pietra oltre che del suo recente abbandono. A riguardo abbiamo scritto numerosissimi articoli per sollecitare un restauro all’immobile e per trovare un adeguato riuso. Seguiamo ora con interesse la ristrutturazione programmata da parte del Politecnico.
Il futuro della Cascina Linterno-via Fratelli Zoia. Risulta ancora molto fragile. Sin dal 1980 ne seguiamo i progetti e le possibili evoluzioni con gli Amici della Cascina Linterno.
Nove percorsi con più di 50 immagini per ricordare la storia dei contadini che divennero operai e di un Paese trasformato in periferia.
Attualmente sono visibili 18 racconti pari a metri quadri 57.
Affidandoci all’arte ceramica i pannelli sono immaginati distribuiti nelle vie che composero il vecchio borgo di Baggio.
I 18 racconti già realizzati si trovano in via Sgambati, via Gianella, via delle Forze Armate, via Ceriani.
Sognamo che il progetto venga realizzato da ceramisti che rappresentino le varie regioni italiane, così come la storia di Baggio e Milano si realizzò con il contributo di persone qui giunte da lontane località per cercare lavoro e migliorare le proprie condizioni di vita: una ricerca di giustizia e di felicità.
Raccontare la storia di baggio è una semplice conseguenza di alcuni precedenti nostri obiettivi.
In questo caso il mezzo informativo non è più la pubblicazione ma l’immagine, con un intervento ceramico-urbano.
Powered by Tiziana Laurita - Samanta Bertolotti